Eri piccolo (ma piccolo davvero).
L'hai conosciuta alla Vigilia di Natale.
La vedevi piena di fascino, bella, inesplorata, misteriosa.
Era un brivido conoscerne ogni lato, sentirne il profumo, esplorarla palmo a palmo.
Tu, mano nella mano con tuo padre, vivevi per la prima volta la Grande Città.
Ogni strada apriva un nuovo mondo. Ogni palazzo appariva maestoso, ricco di storia, quasi mitico.
La grande strada che divideva la città in due ti sembrava il centro del mondo, illuminata, caotica, e ti rapiva osservare ogni luce, ogni colore, ogni sfumatura.
Ti innamorasti di Reggio Emilia la prima volta che la vedesti.
Ogni anno aspettavi la Vigilia perché sapevi che, mano nella mano con tuo padre, avresti di nuovo percorso quella strada, visto quelle luci, sentito quel profumo.
***
Imparasti poi, con gli anni, a vedere quelle strade con occhi più consapevoli, ahimé più disincantati, e a rimuovere lentamente quela patina sfumata di mito che avvolgeva l'immagine che Reggio manteneva in te.
Reggio rimase comunque "la Città": ambiente forse alieno a te, che eri nato e vissuto in un microcosmo rurale.
Un mondo fatto di famiglie che si conoscevano per nome e che si incontravano la domenica sul sagrato della Chiesa o in estate nelle feste paesane; un contesto profondamente diverso da quella stessa "Città" che ora è davanti ai tuoi occhi, pronta ad accoglierti, tu, campagnolo futuro inurbato, che trasferirai il tuo ambiente, al tua casa, le tue cose, il tuo mondo, da qui a pochi giorni.
Percorrerai quelle strade in mille modi e momenti. Imparerai davvero a conoscere ogni angolo, che non ti apparirà più avvolto da una patina di mito sfumata ed indefinita ma nitido e semmai prosaico. Conoscerai un modo di vivere che non sarà più paese ma nicchia ristretta di relazioni umane ritagliate dagli spazi lasciati liberi dal lavoro e ricavati forse a forza grazie a qualche corso di fotografia o a qualche iniziativa di aggregazione.
Rimarrà comunque il ricordo di quelle Vigile di Natale, anche quando la Città sarà tua, anche quando la vivrai come la tua routine quotidiana, e vedere quelle luci, quelle strade, quegli angoli, e sai che ti farà comuqnue e sempre sentire bene.
lunedì 23 giugno 2008
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