lunedì 29 settembre 2008

Viva la vida

Più o meno tre anni fa, pieno d'entusiasmo, andavo incontro a qualcosa, a qualcuno, e non sapevo cosa e come sarebbe stato.
Uscivo da un periodo che volevo lasciarmi alle spalle, ma al contenmpo quasi avevo paura nel lasciare le persone che mi avevano accompagnato fin lì per tutta la vita.
Più o meno tre anni fa passai un giorno meraviglioso, il più bello della mia vita. Un giorno che ricordo ancora, vorrei dire minuto per minuto, come se rivedessi alla moviola colori, immagini, suoni e volti.
Sì, più o meno tre anni fa, dopo dieci giorni di felice e spensierato limbo, fuori dal mondo, ai piedi di una torre alta 324 metri o giù di lì, feci i primi timidi passi nella vita reale.

Sono stati tre anni densi, frenetici, forti, disperati, incantevoli, dolorosi, tempranti, esultanti, appuntiti, catartici, difficoltosi, sconvolgenti, travolgenti, sfatanti, discontinui, destabilizzanti, ma infine stupendi.

Ne esco cresciuto, segnato, consapevole, invecchiato, disincantanto, fortificato, maturato, sereno, innamorato.
Molto sereno.
Innamorato, moltissimo.

Lo rifarei, oh, se lo rifarei.
Lo rifarei, anche se oltre a gioire ho sofferto, anche se è stato difficile, duro, a volte durissimo.
Lo rifarei, anche se ancora adesso so che la strada per ritrovare tutto me stesso è lunga.

Lo rifarei, perché quando vedo due occhioni grandi grandi che mi guardano gioiosi e che mi sorridono, sono l'uomo più forte e felice del mondo

0 commenti: